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Il Mio Angolo Di Pace
Il Luogo Dove Estraniarmi Dalla RealtÃ
giovedì, 31 gennaio 2008, 23:34
Io ODIO sentirmi in colpa solo per aver dato libero sfogo ai miei pensieri ...
per aver detto ciò che in quel momento mi passava per la testa senza soppesare le parole e pensare alle conseguenze e alle reazioni ...
senza essermi prima messa nelle vesti dell'altra persona ed essermi chiesta come avrebbe potuto sentirsi, come avrebbe potuto reagire, se ne avrebbe sofferto o no ...
senza chiedermi se avevo ragione o torto, se quella persona aveva colpa oppure no, se meritava quelle parole o se ero io ad essere stata esagerata ...
quando per una volta lascio che quello che mi passa per la mente arrivi al destinatario ...
Odio dover sempre rimuginare su quanto ho detto o fatto e sentirmi in colpa per aver fatto del male, per aver usato parole dure, per essere stata cattiva.
Odio essere impulsiva perchè poi regolarmente mi pento.
E odio essere riflessiva, perchè voglio poter fare e dire ciò che mi passa per la testa senza preoccuparmi del prossimo ...
lasciando che la gente impari ad accettarmi per quello che sono
con i miei pregi e i miei difetti
così come faccio io con gli altri.
Odio star male quando la gente mi tratta male ma vorrei saper essere anche io spontanea e non avere rimorsi.
Odio che perchè sono sempre buona e cara allora nel momento in cui reagisco non vengo più riconosciuta come la solita Sonia ma come una insensibile che è cambiata ...
quando io non sono cambiata ... semplicemente ... ho anche io il mio limite ...
ma a me sembra non essere concesso ...
se io ho sempre sopportato, sempre giustificato, sempre capito ...
allora dovrò continuare a farlo ... perchè se non lo faccio ...
allora sono cattiva, senza cuore, senza umanità.
Odio sentirmi così perchè solo io so cosa ho passato e solo io so la fatica che faccio a dire certe cattiverie ...
e solo io so che se riesco a dire certe cattiverie è perchè ne ho sopportate troppe.
E nonostante questo, seppur in quei cinque minuti di sfogo io mi senta vuota, libera, leggera, autorizzata a dire tutte quelle cose ...
poi mi ritrovo a sentirmi in colpa, perchè io non sono così e non voglio esserlo.
Perchè io odio far del male, odio offendere, odio far soffrire ...
ma voglio che venga riconosciuto ciò che ho fatto, ciò che ho passato ...
e odio che invece tutto questo venga messo nel dimenticatoio per innalzarsi a vittime incomprese ...
e odio sapere di aver avuto i miei buoni motivi per reagire così ma non riuscire ad accettare di saper ferire anche io.
Odio il sentirmi potente nel ferire le persone per poi un attimo dopo sentirmi un verme per quello che ho detto.
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (10)
sabato, 26 gennaio 2008, 17:30
Per assecondare il naturale evolversi della vita
bisognerebbe che ognuno di noi prendesse a cuore
almeno un’altra creatura. Sarebbe sufficiente
che ogni uomo curasse un albero e le foreste
sarebbero salvate. Basterebbe che ogni bambino
prendesse in consegna un animale e tutti gli animali
del mondo rischierebbero meno. Occorrerebbe
che ogni essere amasse di più l’umanità
e con questo sentimento universale l’amore
non morirebbe mai. Sarebbe sufficiente
che ognuno di noi usasse un po’ del suo tempo
per star vicino a chi è solo e la speranza
diverrebbe più forte.
("Silenzio" - Romano Battaglia - Pag. 17)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
venerdì, 18 gennaio 2008, 20:04
Dunque (coff coff), visto che sono altamente di umore altalenante (magari mettendo due "alt" nella stessa frase rendo meglio l'idea) per via di questa C...avolo di tosse ... ho pensato bene di dare libero sfogo alla mia follia (non è pericolosa ... non fuggite via ... tornate qui ) e dato che in questi giorni mi sono ritrovata spesso a ispezionare librerie on-line e vedere che parecchia gente ha la mia passione in merito ai libri ... volevo chiedere una cosa, o meglio, volevo ... mmm ... come dire ... provare a capire se il mio modo di "scegliere" i libri tutte le volte che entro in libreria è un modo ...

Io personalmente ho uno stesso identico approccio ad ogni libro che decido di comprare. Ho anche provato a illustrarlo ai miei genitori, i quali hanno preferito non fare commenti e limitarsi a guardarmi con occhi ... ora che ci penso ... un pochino preoccupati ...
Anzi ... papà un commento lo ha fatto: mi ha chiesto se non mi hanno mai mandato a quel paese quelli della libreria .
Premesso che un libro molto spesso, se non è un seguito di qualche trilogia o un libro di qualche autore che ormai ho preso nettamente in simpatia, attira la mia attenzione dalla copertina prima di tutto, poi dal titolo e in terzo luogo dalla trama ... ma ci sono delle piccole probabilità che se anche la trama non mi soddisfi gran che ... se la copertina mi piace io lo compro (mentre per i seguiti o per gli autori rientranti nella mia cerchia preferita, vado diretta e sparata a cercare il libro comprandolo, senza dare nessuna rilevanza a copertina e trama ... se ho l'inizio DEVO avere anche il seguito e la fine ... senza MAI passare da una edizione classia a una rilegata o viceversa. Se ho iniziato con l'edizione rilegata, mi fiondo in libreria appena vengo a sapere dell'uscita del seguito perchè NON POSSO PERMETTERMI di avere il seguito in edizione economica ... STA MALE sugli scaffali!!!)
Fatta questa premessa dalla quale a mio modestissimo parere, già si denota una certa mancanza di normalità ... passo ad illustrare il mio ormai collaudato metodo di scelta consistente nell'ISPEZIONARE DETTAGLIATAMENTE il libro, ovvero:
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prendere il libro in mano controllandolo lateralmente, ispezionandolo dall'alto e dal basso affinchè si possa notare se ci sono pagine piegate, mangiucchiate, con orecchie e via discorrendo
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controllare il libro da ogni angolazione possibile ed immaginabile cercando qualsiasi graffio, seppur leggero
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togliere la copertina del libro in caso di libro rilegato (state cominciando a preoccuparvi vero?)
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prendere la copertina, aprirla interametne e controllare tuuutto il bordo per assicurarsi che non sia nemmeno leggermente rovinato, prestando particolare attenzione agli angoli
-
appoggiare la copertina in un angolo e passare ad ispezionare la copertina rigida del libro vero e proprio, aprendo il libro ed accertandosi con meticolosa pignoleria che gli angoli della copertina non siano leggermente piegati (chiaro segno che il libro è stato urtato)
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controllare l'attaccatura tra la copertina e la prima pagina, e tra l'ultima pagina e la copertina affichè ci si possa assicurare che sia ben incollato, che non si stia scollando o che non sia incollato male
Arrivata a questo punto, ho già fatto questo procedimento per almeno 5 libri, in quanto in tutti i libri ispezionati ho trovato almeno un punto di questi che non rispecchiava "le mie grazie" (e i punti devono venire rispettati tutti ... se solo si sgarra di un punto ... mi dispiace signori miei, ma si viene scartati!!!) ... ma ... (si ...c'è anche il "ma") avendo avuto l'accoratezza di mettere da parte i libri che si avvicinavano il più possibile alla mia meticolosa ricerca comincio a far mente locale di quale di quei libri aveva la copertina più PERFETTA (perchè è di questo che si tratta ... io cerco la PERFEZIONE) e quale invece aveva il libro in sé più PERFETTO ... operazione che spesso mi riporta a RISMONTARE ancora una volta i libri ispezionati per fare una specie di "concorso di perfezione" a tutti i libri esaminati in precedenza, per poterli catalogare ... questo ha la copertina più bella ma ha la pagina iniziale non incollata bene ... questo ha una orecchietta piccina picciò sulla copertina, però le pagine sono perfette ... e via dicendo.
Dopo di che si passa al punto cruciale ... quello che, a detta di mio padre, dovrebbe indurre quelli della libreria (nel caso non l'abbiano già fatto) a mandarmi al diavolo ... ovvero ... si passa alla
COMPOSIZIONE DEL LIBRO DA ACQUISTARE.
La scena iniziale è questa: una ragazza davanti ad uno scaffale di libri, con ... di conseguenza ... davanti dei libri.
La scena sucessiva è leggermente modificata ... alla sua destra una pigna di libri tutti uguali che a ben guardare sono gli stessi libri che ha anche davanti al naso e che in teoria non dovrebbero stare alla sua destra, perchè alla sua destra si può chiaramente notare che quei libri sono posizionati in modo precario (ma assai sicuro ... io non faccio cadere i libri ... se cadono si rovinano ... e se tutti la pensassero così io non dovrei passare venti minuti prima di prendere "quel" libro quando io sapevo già che libro prendere e mi bastava prenderne uno a caso) ... dicevo ... se si guarda bene si nota che quei libri posizionati in una piccola pigna dall'aspetto precario, sono appoggiati sopra altri libri che non hanno nulla a che fare con quelli ... si conclude quindi che quei libri sono stati messi lì da "qualcun'altro" ma non dovrebbero stare lì.
Si può però anche notare che la stessa scena compare alla sinistra di quella ragazza, dove anche lì c'è una pigna di libri ... sempre quelli ... quelli che dovrebbero stare solo davanti a lei ma che non si sa per quale oscura ragione, sono anche alla sua destra. E anche quelli sono stati messi in una piccola pigna, precaria anch'essa, sopra degli altri libri che non hanno nulla a che fare con questi e che stanno cercando di rivendicare il possesso di quel lato di scaffale.
Ecco ... ... una volta che io (ero io la ragazza ... si capiva?) ho fatto tutta questa bella suddivisione dei pani e dei pesci ... no ... dei libri quasi perfetti con quelli che proprio non si avvicinano lontanamente alla perfezione ... faccio il mio componimento.
Vado a prendere quel libro ... quello li ... quello che dopo le varie selezioni di "Mr libro perfetto" avevo deciso di eleggere a vincitore in quanto aveva la copertina più intatta ... e lo denudo togliendogli la copertina e posizionandola in un angolino di quell'immenso macello che sto creando. Dopo di che mi guardo in giro e vado a cercare l'altro libro, quello che ... sempre alla selezione di "Mr libro perfetto" avevo eletto vincitore per il libro in sé meno imperfetto. Denudo anche quest'ultimo dalla sua copertina ... che posiziono in un altro angolino ... e vado a rivestirlo con l'altra copertina ... quella tolta al primo libro.
Dopo di che riprendo la seconda copertina tolta e con essa ci rivesto il primo libro denudato ... in fin dei conti, se il libro non era perfetto era giusto che si vestisse con una copertina imperfetta!
E infine, visto che comunque io sono una personcina a modo, ricompongo tutto lo scaffale esattamente così come l'avevo trovato.
Il tutto ... cercando ... per quello che è possibile ... di non dare nell'occhio .
Dopo di che mi avvio alla cassa e quando porgo il libro alla cassiera, la guardo con fare minaccioso per la serie "Se mi butti il libro nel sacchetto come un sacco di patate ti rismonto lo scaffale e ricomincio da capo, e poi ... e poi ... e poi non ti rimetto a posto ... ecco!!! "
E sono anche capace di chiedere "Scusa, posso lasciarti qui il sacchettino mentre vado all'IperCoop??? Altrimenti me lo buttano dentro il sacco!!!" (detto con aria altamente preoccupata come se invece che buttarlo in un sacco per sigillarlo lo infilassero in uno di quei distruggi documenti che ti riducono le pagine a coriandoli) ... Scenetta capitata qualche giorno fà quando ho comprato l'ultimo libro di Harry Potter.
Ora ...
se qualcuno non è già fuggito a metà post per andare a chiamare la nuero ... mi dite se anche voi avete esperienze di questo genere???
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (22)
venerdì, 18 gennaio 2008, 11:20
Chiedo scusa se ... coff coff ... non posto molto fre ... coff coff ... frequentemente, ma ho ... coff ... una stramaledetta tosse che mi ... coff coff coff ... (e basta!!!) ... coff coff ... perseguita da settimane, rendendomi non propriamente ... coff coff ... dell'umore giusto per ... coff postare cose carine e piene di ... coff coff coff ... emotività.
Al massimo potrei ... coff coff ... postare cose piene di microbi e batteri . Ne volete qualcuno? Dato che ... coff coff coff ... è periodo di saldi, li svendo!!!
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
mercoledì, 16 gennaio 2008, 12:31
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva uscire dal pozzo.
L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo.
Al contrario chiamò i suoi vicini perchè lo aiutassero a sepellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.
L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa
facendola cadere
e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare oltre il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra,
ogni tipo di terra.
Principalmente se sarai dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Quindi,
accetta la terra che ti tirano addosso,
poichè essa può costituire la soluzione e non il problema.
(Da una vecchia email)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (5)
lunedì, 14 gennaio 2008, 13:40
I mezzi con i quali si realizzano i propri obiettivi spesso non sono commisurati alla nobiltà del fine.
("Le Guerre Del Mondo Emerso (III) - Un Nuovo Regno" - Licia Troisi - Pag. 315)

Anche nel solco di una strada già tracciata
c'è libertà di scelta.
("Le Guerre Del Mondo Emerso (III) - Un Nuovo Regno" - Licia Troisi - Pag. 480)

Il passato non si cancella, al massimo si supera.
("Le Guerre Del Mondo Emerso (III) - Un Nuovo Regno" - Licia Troisi - Pag. 492)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (3)
domenica, 13 gennaio 2008, 21:57

Non so voi, ma a me questa foto emoziona ... la trovo meravigliosa.
Baciottoloni a chiunque passa da queste parti!!!
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (7)
domenica, 13 gennaio 2008, 14:56
E lei aveva finalmente capito
cos'era che legava tra loro due anime:
un sottile,
intimo gioco
di equilibri portati avanti assieme,
mano nella mano.
("Le Guerre Del Mondo Emerso (III) - Un Nuovo Regno" - Licia Troisi - Pag. 284)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (1)
venerdì, 11 gennaio 2008, 15:01
Come una foglia in balia del vento
oscillo lasciando che il mio corpo e la mia mente
vengano trasportati dalle emozioni.
Non faccio resistenza,
non cerco di oppormi.
Inerme resto immobile
e quando la tempesta si placa
prendo fiato
per poi riprendere a danzare
in quel vortice che è la vita.
(Guenhwyvar74 - 02.06.2006)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
giovedì, 10 gennaio 2008, 19:41
Guardami,
tu con quegli occhi grandi,
che un tempo si riempivano di lacrime davanti ad un tramonto o ad un fiore che sboccia.
Guardami,
tu con quel cuore che spesso dimentichi di avere.
Guardami,
tu che un tempo pensavi che divertirsi significasse trascorrere un pomeriggio con gli amici
in un prato verde,
circondato dalla natura
a fare un picnic,
sdraiati sul prato a rimirare il cielo,
a giocare a chi vedeva le figure nelle forme delle nuvole,
facendosi inebriare dal profumo delle margherite.
Guardami,
tu che ritenevi che la fortuna significasse poter gioire dei momenti belli con i tuoi cari.
Guardami,
tu che un tempo pensavi che un gesto caritatevole
fosse portare un pò di cibo e un abito caldo ai più bisognosi.
Guardami,
tu che ora consideri divertente correre a tutta velocità per la strada,
lasciandoti dietro una scia di gas e a volte anche qualche morto.
Guardami,
tu che ora ti ritieni fortunato
solo se puoi vestirti con abiti di marca.
Guardami,
tu che ora ti consideri caritatevole
solo perchè non fai del male a quel povero barbone
che dorme avvolto nei giornali su quella panchina del parco.
Guardami e dimmi cosa vedi.
Dimmi
se riesci a vedere quel mondo di pace e amore
che tutti vorrebbero.
Dimmi
se vedi i sorrisi nella gente che ti circonda,
se senti il tuo cuore pieno di speranza,
se senti la pace invadere il tuo cuore,
o se piuttosto
vedi odio e rancore ovunque,
se vedi gente triste e afflitta
che non sa più
da che parte sbattere la testa,
se senti il tuo cuore spezzarsi
ogni volta che ascolti un telegiornale.
Guardami e dimmi
se ti piaccio così come sono.
Guardami e chiediti
se tu non puoi fare niente
per aiutarmi a rinascere,
o forse ...
a non morire del tutto.
Guardami e non lasciarmi svanire nel nulla
come stai facendo.
Firmato: Il tuo mondo
(Guenhwyvar74 - 04.01.2005)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (5)
giovedì, 10 gennaio 2008, 18:46
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mercoledì, 09 gennaio 2008, 22:28
Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia, come sempre un po' folle propose: "Giochiamo a nascondino!" L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "A nascondino? Di che si tratta?" "E' un gioco, - spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1.000.000 mentre voi vi nascondete e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco."
L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia alla quale non interessava mai niente ... Però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché, se poi alla fine tutti la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arrischiarsi. "Uno, due, tre ..." - cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé.
La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si nascose dietro l'arcobaleno). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio ... non mi ricordo ... dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999.999 l'amore non aveva ancora trovato un posto ove nascondersi poiché li trovava tutti occupati, finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori.
"Un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un pò tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore ... ! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna.
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
mercoledì, 09 gennaio 2008, 17:49
La paura
è quella sensazione
che permette all'individuo
di prendere contromisure anticipate
contro un pericolo,
quindi
è utile.
Dovrebbe essere però
commisurata al reale pericolo.
(Autore Sconosciuto)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
martedì, 08 gennaio 2008, 23:02
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
(Papa Giovanni XXIII)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
martedì, 08 gennaio 2008, 17:36
E' perché tu per me sei davvero importante e ti voglio davvero bene
che ho così tanta paura di perderti.
E' perché vorrei renderti sempre felice
che mi allarmo ad ogni tuo sorriso mancato.
E' perché vorrei essere speciale ai tuoi occhi
il motivo che mi spinge a voler essere al centro della tua vita.
E' perché so che stai mettendocela tutta
se ti rispondo di essere felice quando magari a volte sono triste.
E' perché so che comunque mi vuoi bene veramente,
se cerco di accettare anche quelle cose che a volte mi feriscono.
E' perché so di essere comunque io troppo possessiva,
se cerco di convivere con il tuo bisogno di libertà.
E' perché sono certa che tu non vorresti mai farmi del male,
se non mi arrabbio quando non fai ciò che tu stesso dici che avresti dovuto fare.
E' perché sto scrivendo dopo mesi e mesi una sottospecie di poesia
se penso che forse
sto cominciando ad amarti.
(Guenhwyvar74 - 25.04.2006)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (1)
martedì, 08 gennaio 2008, 16:59
"Padrone" mio,
non trattarmi quale schiavo
perché c'è in me la voglia di libertà.
Non cercare di indovinare i miei segreti,
perché c'è in me il senso del mistero.
Non costringermi alle carezze,
perché c'è in me il senso del pudore.
Non umiliarmi,
perché c'è in me il senso della fierezza.
Non abbandonarmi,
perché c'è in me il senso della fedeltà.
Sappimi amare ed io saprò amarti,
perché c'è in me il senso dell'amicizia.
(Anonimo Francese)
Dedicata a chi, come me, ama gli animali oltremisura!!!
Baciotti

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martedì, 08 gennaio 2008, 16:25
Nel silenzio
del frastuono assordante della mia vita
ascolto silenzioso
il rumore incessante del mio cuore
che nel mio petto
velocemente scandisce
quei lenti attimi della mia vita
ricordandomi di dimenticare
attimi felici che mi hanno fatto soffrire
per dare spazio ad ulteriori momenti
insignificanti
che danno un senso alla mia vita.
(Guenhwyvar74 - 30.08.2005)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti
martedì, 08 gennaio 2008, 15:33
Non sono nulla, non posso nulla,
non perseguo nulla.
Illuso, porto il mio essere con me.
Non so di comprendere,
né so se devo essere,
niente essendo, ciò che sarò.
A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
del sud, sotto il vasto azzurro cielo
mi desta, rabbrividendo nel verde.
Aver ragione, vincere, possedere l'amore
marcisce sul morto tronco dell'illusione.
Sognare è niente e non sapere è vano.
Dormi nell'ombra, incerto cuore.
(Fernando Pessoa)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti
lunedì, 07 gennaio 2008, 16:45
Nel silenzio della notte
rumori di pensieri che fugaci
scorrono nella mente e nel cuore.
Sensazioni e confusione
si impossessano del mio io
per poi lasciarmi all'improvviso
con quel senso di smarrimento
che accompagnerà i miei sogni.
Sogni di una notte come tante
in cui immaginare
qualcosa o qualcuno
che sappia cullare il mio sonno
proteggendomi fino al risveglio.
(Guenhwyvar74 - 30.11.2005)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (2)
domenica, 06 gennaio 2008, 22:29
Mi sta dritta sulle palpebre
e i suoi capelli sono nei miei,
di queste mie mani ha la forma,
di questi miei occhi ha il colore,
dentro l'ombra mia s'affonda
come un sasso in cielo.
Tiene gli occhi sempre aperti
né mi lascia mai dormire.
I suoi sogni in piena luce
fanno evaporare i soli,
e io rido, piango e rido,
parlo e non so che dire.
(Paul Eluard)
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (3)
domenica, 06 gennaio 2008, 19:06

La Befana si festeggia il giorno dell'Epifania, una festa religiosa che ricorre il 6 Gennaio e ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino.
Tre re (i Re Magi), Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, partirono da paesi diversi, forse la Nubia, la Godolia e Tharsis, per portare doni a Gesù: oro, incenso e mirra.
Attraversarono molti paesi seguendo una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti accorrevano per conoscerli e unirsi a loro.
Ci fu solamente una vecchietta che in un primo tempo voleva andare, ma all'ultimo minuto cambiò idea, rifiutandosi di seguirli.
Il giorno dopo, pentita, cercò di raggiungere i Re Magi, che però erano già troppo lontani.
Per questo motivo la vecchina non vide Gesù Bambino.
Da allora, nella notte fra il cinque e il sei Gennaio, volando su una scopa con un sacco sulle spalle, passa per le case a portare ai bambini buoni i doni che non ha dato a Gesù.
Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (2)
venerdì, 04 gennaio 2008, 11:57
C'è sempre qualcosa di definitivo e irreparabile in un viaggio, e quando si torna, non si torna mai davvero nello stesso posto.
("Le Guerre Del Mondo Emerso (II) - Le Due Guerriere" - Licia Troisi - Pag. 413)

Scritto da Guenhwyvar74 · permalink · commenti (4)
giovedì, 03 gennaio 2008, 23:30
E' quando ami che hai paura
perchè quando ami diventi vulnerabile, sensibile, fragile.
Ogni cosa ha mille sfacettature, mille interpretazioni, e se tu per un sorriso gioisci, allo stesso modo ti ritrovi a piangere per un "ciao" negato
perchè ogni suo gesto per te racchiude il mondo
ed ogni sua parola diventa fonte di verità.
Ti basta poco per esultare e altrettanto poco per sentire il tuo cuore spezzarsi in due temendo non ci sia rimedio per ricucirlo.
Pensi di essere diventata folle, di non sapere più dare il giusto valore alle cose.
Ti chiedi come possano piccoli gesti apparentemente insignificanti, riuscire a scatenare dentro te emozioni così devastanti.
Ma questi sono solo gli effetti dell'amore, perchè quando ami hai paura,
perchè quando ami lui diventa il tuo mondo, la tua vita, il tuo ossigeno, la tua fonte di ispirazione, il tuo motivo di gioia e di speranza
e basta un nulla per sgretolare i tuoi sogni e le tue fantasie,
per farti sentire stupida ad averci creduto, folle per aver sperato.
Ma poi basta una parola,
una sola parola
e il sorriso torna ad illuminare il tuo volto e tu ti ritrovi a ripeterti che
non importa quanto piangerai,
non importa quanto resterai delusa e quanto resterai ferita,
quante volte resterai a mani vuote con gli occhi gonfi ...
perchè per un suo bacio tutto questo può venire sopportato,
perchè ti basta un suo abbraccio per sentirti ripagata e ritrovare la forza di sopportare tutto nuovamente la prossima volta
perchè lo ami e se lo ami, non puoi non temere di perderlo
ed è un pò questa la condanna dell'amore.
(Guenhwyvar74)
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giovedì, 03 gennaio 2008, 18:37
Piangi pure con gli occhi,
ma non dimenticarti mai
di ridere
con il cuore
(Guenhwyvar74)

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mercoledì, 02 gennaio 2008, 22:42
"Il mio amico non è tornato dal campo di battaglia, signore. Le chiedo permesso per andare a cercarlo" disse un soldato al suo tenente.
"Permesso negato!!!", replicò l'ufficiale, "non voglio che lei rischi la sua vita per un uomo che probabilmente è già morto".
Il soldato, senza prestare attenzione al divieto, se ne andò e un'ora dopo ritornò ferito mortalmente, trasportando il cadavere dell'amico.
L'ufficiale era furioso:
"Le avevo detto che ormai era morto! Mi dica se valeva la pena andare fin là per recuperare un cadavere!?!"
Il soldato, moribondo, rispose:
"Certo, Signore! Quando l'ho trovato era ancora vivo e ha potuto dirmi: Ero sicuro che saresti venuto!"
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mercoledì, 02 gennaio 2008, 12:34
E soffermandomi con lo sguardo
sulle tue labbra
niente più ha senso
(Guenhwyvar74)

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martedì, 01 gennaio 2008, 10:39
Buon Anno!
Buon Anno a chi mi incontra per la prima volta, e a chi invece mi conosce. A chi mai più ripasserà da queste parti e a chi invece tornerà.
Alle persone che mi hanno fatto ridere e a chi mi ha fatto piangere.
A chi ancora è al mio fianco e a chi invece ha deciso di percorrere strade diverse.
Buon Anno a te, che stai leggendo, ma anche a coloro che sono passati e hanno tirato dritto.
Buon Anno a tutti,
con l'augurio che questo 2008
sia un anno pieno di salute, pace, serenità ed amore.
Con tutto il cuore!

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